ERNIA CENTER
Stop al dolore più libertà di movimento
All'IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria la soluzione chirurgica definitiva a ernie e laparoceli.
Stetoscopio appoggiato sul tavolo in primo piano con una dottoressa sorridente e un paziente seduto sullo sfondo in ambulatorio.
Medico con camice bianco che tiene in mano un modellino anatomico della colonna vertebrale e della gabbia toracica visto frontalmente.
Cos'è un'ernia?
L’ernia è la fuoriuscita di tessuto adiposo, di un organo o parte di esso attraverso una zona indebolita della parete addominale. Se questa insorge su una pregressa incisione chirurgica prende il nome di laparocele. Può insorgere in seguito a sforzi fisici intensi o prolungati, soprattutto in presenza di fattori di rischio quali obesità, stipsi cronica, presenza di cicatrici chirurgiche.
Quali sono i tipi di ernia più comuni?
I tipi di ernia primitiva più comune sono l’ernia inguinale/crurale e l’ernia ombelicale. Quando vengono interessate altre zone della parete addominale avremo l’ernia epigastrica o l’ernia di Spigelio.
Quali sono i sintomi?
L’ernia può presentarsi come tumefazione/rigonfiamento palpabile nella zona interessata o con dolore, fastidio o senso di pesantezza.
L'importanza di una diagnosi accurata
Ecografia è dimostrativa dell’esatta dimensione dell’ernia e del diametro del difetto della parete addominale attraverso cui l’ernia stessa esce all’esterno, così come del contenuto Risonanza Magnetica e TC consentono una diagnosi più precisa della patologia parietale e di eventuali malattie concomitanti.
Medico con guanti blu che palpa l’addome di una donna in jeans nella zona dolorante evidenziata da un alone rosso.
Medico in camice bianco con stetoscopio che assiste un paziente disteso sul lettino in una stanza di degenza illuminata in modo soffuso.
Il trattamento dell'ernia
La patologia, se sintomatica, richiede un trattamento chirurgico.
Il tipo di intervento dipende dalla patologia e dal caso clinico:
  • Intervento tradizionale (inguinotomico/laparotomico): generalmente indicato per ernie inguinali monolaterali o voluminose, oppure per laparoceli o ernie ventrali di grandi dimensioni.
  • Intervento mininvasivo (laparoscopico/robotico/laparoendoscopico): indicato sia per il trattamento di ernie inguinali bilaterali o recidive che per laparoceli o ernie ventrali. Si esegue con piccole incisioni e mediante l’insufflazione di CO2 per creare una camera di lavoro.
L’intervento chirurgico prevede nella quasi totalità dei casi il posizionamento di una protesi o mesh, generalmente sintetica, non riassorbibile o riassorbibile a seconda dello specifico caso.
Le diverse tipologie di ernia
Le ernie della parete addominale non sono tutte uguali: cambiano sede, sintomi e trattamento. Qui trovi una panoramica delle principali forme, per aiutarti a riconoscerle e a parlarne con lo specialista.
Ernia Inguinale/Crurale
Fuoriuscita di un tratto di intestino attraverso un punto debole dell’inguine o della coscia, che provoca gonfiore e fastidio locale.
Ernia Ombelicale
Sporgenza di tessuti addominali in corrispondenza dell’ombelico, dovuta a un cedimento della parete muscolare in quella zona.
Ernia Epigastrica
Piccola fuoriuscita di grasso o tessuti tra ombelico e sterno, che forma un rigonfiamento e può causare dolore quando ci si sforza.
Ernia di Spigelio
Rara ernia della parete addominale laterale, in cui i visceri fuoriescono tra i muscoli, causando gonfiore e dolore localizzato.
Come ci si prepara all'intervento chirurgico?
Paziente uomo di spalle che parla con un medico in camice bianco durante una visita specialistica in ambulatorio.
In base al singolo caso il paziente riceverà delle indicazioni specifiche.
Esistono tuttavia dei fattori noti e modificabili che è opportuno risolvere per ridurre il rischio di complicanze della ferita o di recidiva dell’ernia. E’ quindi importante l’astensione dal fumo almeno a partire da 30 giorni prima dell’intervento, come anche il corretto controllo della glicemia in caso di diabete mellito e il calo ponderale in caso di sovrappeso/obesità.
Prima dell’intervento il paziente eseguità un prericovero, in cui saranno eseguiti esami ematochimici e altri esami preparatori (ECG, RX torace) come anche il colloquio con l’anestesista e con un membro dell’equipe chirurgica per la firma del consenso informato.
Quanto dura l'intervento e il ricovero?
  • L’intervento di ernioplastica inguinale inguinotomica (con il taglio) dura circa 30-60 minuti e prevede il ricovero in ospedale per il giorno dell’intervento chirurgico.
  • Nel caso dell’ernioplastica laparoscopica inguinale o della plastica laparoscopica di ernia ombelicale/laparocele le tempistiche variano tra 60 e 120 minuti, e richiedono un ricovero di almeno una notte.
  • La plastica laparotomica di voluminosi difetti di parete ha un tempo operatorio più lungo, richiede frequentemente il posizionamento di drenaggi addominali e ha una degenza di alcuni giorni.
Sala operatoria con luci chirurgiche accese in primo piano ed équipe di chirurghi al lavoro sul paziente sullo sfondo sfocato.
In cosa consiste il post-operatorio?
Quali sono i tempi di recupero?
Medico in camice bianco che sorride a una paziente distesa sul lettino in sala visite, in un ambiente clinico moderno.
  • Subito dopo l’intervento chirurgico è possibile la mobilizzazione e un’attività leggera (tipo camminate), indossando una ventriera elastica quando indicato.
  • Dopo circa 10 giorni viene eseguita una visita di controllo ambulatoriale per il controllo della ferita e la eventuale rimozione dei punti di sutura.
  • Va evitato il sollevamento di pesi e l’attività fisica intensa con particolare sollecitazione della parete addominale per almeno 30 giorni dall’intervento.
  • Nel caso di lavori d’ufficio la ripresa dell’attività lavorativa è possibile dopo 15 giorni.
Eccellenza, Ricerca, Umanità
Facciata principale dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, struttura di eccellenza per la cura e la ricerca.
L’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) riconosciuto dal Ministero della Salute. Grazie ad un team di oltre 2.300 collaboratori, da sempre unisce ricerca scientifica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona, per offrire diagnosi e cure d’avanguardia in un ambiente accogliente e umano. Il futuro è già qui. Per curare meglio, oggi.